Classe 1959, è un climatologo italiano. Ha fatto parte dal 2002 al 2008, quale unico scienziato italiano, dell’organo esecutivo (Bureau) del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici), organizzazione vincitrice del Premio Nobel per la pace 2007 insieme ad Al Gore. Nel 2018 ha ottenuto la medaglia Alexander von Humboldt della European Geosciences Union (EGU) per il suo contributo al progresso della scienza nei paesi in via di sviluppo.


Conferenza 14 MARZO 2019

Cambiamenti climatici: evidenze scientifiche, rischi e opportunità di mitigazione
Nella conferenza, dapprima ripercorrerò le varie linee di evidenza che oggi ci portano a concludere che il riscaldamento globale in corso è un fatto scientifico inequivocabile. Fra queste evidenze, l’andamento delle temperature al suolo e in troposfera, la fusione di ghiacci marini e continentali, e l’aumento del livello del mare globale. Discuterò poi perché si attribuisce la maggior parte di questo riscaldamento all’aumento di gas serra derivante da attività umane, in particolare l’uso di combustibili fossili, che risulta nell’emissione di anidride carbonica (CO2), e alcune pratiche agricole, che emettono metano (CH4). I vari scenari del clima che ci aspetta nel XXI secolo saranno poi presentati, dallo “scenario di Parigi” a quello “business as usual”, insieme con alcune delle sue conseguenze più importanti, come l’aumento di eventi estremi di precipitazione, eventi siccitosi e ondate di calore, e l’inomogeneità geografica dei cambiamenti climatici che potrebbe
portare ad un inasprirsi delle dinamiche migratorie dai paesi più poveri. Infine, discuterò alcune politiche di adattamento e mitigazione che si dovranno intraprendere per evitare che il riscaldamento eccessivo del pianeta abbia effetti che possano mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società.