Professore associato presso l’Università di Trento, si occupa di gravitazione sperimentale da trent’anni. È coordinatore delle attività di analisi dati della collaborazione europea Virgo (rivelatore interferometrico per onde gravitazionali, finanziato dagli enti di ricerca CNRS, INFN e Nikhef). L’algoritmo di analisi dati sviluppato dal suo team di Padova e Trento, assieme alle unità di ricerca dell’Università della Florida e di Hannover, ha segnalato il passaggio della prima onda gravitazionale mai rilevata, nel settembre 2015, e ha certificato il grado di certezza della scoperta.


Conferenza 14 FEBBRAIO 2019

Come nasce una nuova disciplina: il caso delle onde gravitazionali e dell’astronomia multi-messaggera
La portata di una scoperta scientifica è strettamente legata alla fecondità delle nuove opportunità di ricerca che essa apre. La rivelazione delle onde gravitazionali è un risultato di portata storica non solo perché è stato un traguardo a lungo cercato, ma proprio per le prospettive che ha aperto. Abbiamo dotato l’umanità di un nuovo organo di senso per l’esplorazione dell’Universo e per lo studio della natura dello spazio e del tempo: la sinergia con gli osservatori astronomici già attivi ha fatto germinare l’astronomia multi-messaggera. Siamo arrivati a questo punto grazie a un tenace sforzo corale da parte di una comunità mondiale di ricercatori. L’affermazione della nuova disciplina sta profondamente incidendo sulle modalità con cui affrontiamo la nostra ricerca e apre a opportunità di partecipazione nel solco culturale dell’Open Science.

Con la partecipazione di Shubhanshu Tiwari, PhD in fisica presso il Gran Sasso Science Institute, attualmente post-doc fellow all’Università di Zurigo e membro delle collaborazioni LIGO-Virgo.