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14 MARZO 2019 | Conferenza con Filippo Giorgi

Cambiamenti climatici: evidenze scientifiche, rischi e opportunità di mitigazione
Nella conferenza, dapprima ripercorrerò le varie linee di evidenza che oggi ci portano a concludere che il riscaldamento globale in corso è un fatto scientifico inequivocabile. Fra queste evidenze, l’andamento delle temperature al suolo e in troposfera, la fusione di ghiacci marini e continentali, e l’aumento del livello del mare globale. Discuterò poi perché si attribuisce la maggior parte di questo riscaldamento all’aumento di gas serra derivante da attività umane, in particolare l’uso di combustibili fossili, che risulta nell’emissione di anidride carbonica (CO2), e alcune pratiche agricole, che emettono metano (CH4). I vari scenari del clima che ci aspetta nel XXI secolo saranno poi presentati, dallo “scenario di Parigi” a quello “business as usual”, insieme con alcune delle sue conseguenze più importanti, come l’aumento di eventi estremi di precipitazione, eventi siccitosi e ondate di calore, e l’inomogeneità geografica dei cambiamenti climatici che potrebbe
portare ad un inasprirsi delle dinamiche migratorie dai paesi più poveri. Infine, discuterò alcune politiche di adattamento e mitigazione che si dovranno intraprendere per evitare che il riscaldamento eccessivo del pianeta abbia effetti che possano mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società.

28 FEBBRAIO 2019 | Conferenza con Francesco Profumo

Le professioni del futuro
Quello delle nuove professioni è un tema cruciale per le nuove generazioni: cinque su dieci di quelle attuali sono infatti destinate gradualmente a scomparire, soppiantate da nuovi servizi digitali, dalla robotica e dall’intelligenza artificiale. La mancanza di certezze per il futuro dei nostri ragazzi rende fondamentale uno sforzo da parte delle scuole a “insegnare agli studenti a imparare”: le nuove generazioni, infatti, cambieranno molte volte lavoro durante la vita e dovranno tornare a scuola almeno cinque volte.

14 FEBBRAIO 2019 | Conferenza con Giovanni Andrea Prodi

Come nasce una nuova disciplina: il caso delle onde gravitazionali e dell’astronomia multi-messaggera
La portata di una scoperta scientifica è strettamente legata alla fecondità delle nuove opportunità di ricerca che essa apre. La rivelazione delle onde gravitazionali è un risultato di portata storica non solo perché è stato un traguardo a lungo cercato, ma proprio per le prospettive che ha aperto. Abbiamo dotato l’umanità di un nuovo organo di senso per l’esplorazione dell’Universo e per lo studio della natura dello spazio e del tempo: la sinergia con gli osservatori astronomici già attivi ha fatto germinare l’astronomia multi-messaggera. Siamo arrivati a questo punto grazie a un tenace sforzo corale da parte di una comunità mondiale di ricercatori. L’affermazione della nuova disciplina sta profondamente incidendo sulle modalità con cui affrontiamo la nostra ricerca e apre a opportunità di partecipazione nel solco culturale dell’Open Science.

Con la partecipazione di Shubhanshu Tiwari, PhD in fisica presso il Gran Sasso Science Institute, attualmente post-doc fellow all’Università di Zurigo e membro delle collaborazioni LIGO-Virgo.

31 GENNAIO 2019 | Conferenza con Juan Carlos de Martin

Come Internet ha cambiato la comunicazione
Che Internet stia rivoluzionando le modalità di comunicazione è sotto gli occhi di tutti, una rivoluzione ancora in corso e di cui è molto difficile prevedere gli esiti finali. È doveroso, però, iniziare a descrivere alcuni cambiamenti già avvenuti, per valutarne gli effetti e per provare a capire da quali pericoli occorre guardarsi e quali opportunità è importante cogliere. Perché due cose sono certe: la prima è che il passato – coi suoi difetti e coi suoi meriti – non tornerà, e la seconda è che il futuro è ancora da scrivere.

11 GENNAIO 2019 | Conferenza con Piero Bianucci

Creatività e meccanismi cognitivi
Nel campo scientifico i momenti creativi corrispondono a riconfigurazioni originali del problema da risolvere. La riconfigurazione può essere molto radicale: un capovolgimento del punto di vista, come fece Einstein elaborando la teoria della relatività. Oppure un processo che giunge alla soluzione per analogia con problemi simili. In entrambi i casi aiuta un abbassamento del livello di inibizione per favorire quello che i neuroscienziati chiamano “pensiero fluido”. La creatività scientifica presuppone un pensiero fluido capace di rapide connessioni tra parti diverse del cervello, facendo collaborare l’emisfero destro (spaziale, artistico) e l’emisfero sinistro (linguistico, razionale). Benché ci sia anche una componente genetica, vedremo che l’ ambiente, le esperienze e certe tecniche hanno un .ruolo importante nello sviluppare la capacità creativa.

È inoltre possibile vedere un approfondimento delle conferenze sulla piattaforma digitale RaiPlay.